Nell’area dell’ex Macello tutto procede: ne abbiamo parlato con Andrea Vecci, responsabile della sostenibilità, degli impatti sociali e ambientali e della comunicazione di Near (già Redo).
Dal punto di vista puramente costruttivo, per quanto riguarda il progetto ARIA, si stanno avviando ormai alla conclusione le opere di bonifica. Mancano pochi dettagli come l’ultima fase di ricerca bombe della Seconda Guerra Mondiale e bonifica da amianto di alcuni edifici, ma, per ora, tutto è filato liscio e nulla di particolarmente inquinante è stato trovato.
Quasi tutti gli edifici fuori terra da demolire sono ora stati rimossi. Gli ultimi rimasti, a lato della galleria, verranno demoliti solo a lavori di costruzione iniziati. In corso le demolizioni degli edifici interrati, il sito, infatti, era ricco di gallerie sotterranee. Qualche difficoltà in più viene dalla burocrazia. Il Comune deve ancora approvare il Piano attuativo del nuovo quartiere, e si spera riesca a farlo a breve con il dovuto passaggio in Giunta. A novembre 2024 si sono concluse le approvazioni da parte della Commissione Paesaggio, compreso l’assetto degli spazi aperti,
Il passo successivo sarà la richiesta dei permessi di costruire e, finalmente, i primi cantieri potranno partire; le prime aree coinvolte saranno quelle dello IED, dove il progetto è già pronto.

Il futuro delle Palazzine di viale Molise

Parallelamente, una volta concluse le verifiche finali ci sarà l’assegnazione definitiva per il recupero delle palazzine liberty alla stessa Near, vincitrice del bando.
Qui verrà messo in atto un puntuale progetto di recupero e restauro con il ripristino integrale delle facciate, delle decorazioni e delle strutture di tutti gli edifici. Dal punto di vista edilizio l’intervento del complesso si basa sul recupero della Superficie Lorda esistente e recuperabile, per un totale stimato pari a circa 12.395 mq. Le Palazzine verranno concesse dal Comune in diritto di superficie per 90 anni, a fronte di un corrispettivo di circa 12,860 milioni di euro, riqualificate e destinate a funzioni urbane libere, ad eccezione della numero 4, corrispondente al civico 68 (quella con il grande salone), per la quale il diritto di superficie avrà una durata di 6 anni e poi passerà al Comune. La palazzina, una volta recuperata dal punto di vista architettonico e funzionale, verrà riservata a ”servizi di interesse pubblico e generale con finalità socioculturale e ricreativa mediante la gestione di un soggetto individuato attraverso una procedura ad evidenza pubblica”.

palazzina 4

Sognare così la palazzina 4 non costa niente…


Il progetto potrà ospitare un’ampia gamma di funzioni libere, quali uffici, commerciali, istruzione e formazione. Per la Palazzina 4 i servizi da insediare prevedono queste caratteristiche: produzione e fruizione culturale e creativa, di attività artistiche e di spettacolo; attività volte alla socialità e all’aggregazione, educative, formative, di animazione e intrattenimento; apertura a diversi target di utenza; compresenza di attività senza scopo di lucro, di solidarietà e di partecipazione attiva della cittadinanza, e commerciali quali, ad esempio, la ristorazione, il coworking, il commercio di prossimità; accessibilità alla cittadinanza senza obbligo di consumazione o pagamento di un biglietto, salvo che per specifici eventi o iniziative e/o per determinate fasce orarie, con apertura continuativa e sostenibile economicamente; progetti e attività promosse dal Comune di Milano a carattere temporaneo e aperte gratuitamente alla cittadinanza (vaste programme, direbbero in Francia).

P.S. Lo scorso luglio, Redo SGR ed EuroMilano hanno dato vita a Near Sgr, un gestore di sviluppo immobiliare specializzato nella rigenerazione urbana e nel living, favorendo l’accessibilità alla casa e rafforzando le comunità, con il minimo impatto ambientale.

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