Ne abbiamo scritto più volte a partire da settembre 2019 e ora – infine – possiamo dire che sono partiti i primi lavori.
In una Commissione municipale di fine novembre, Raffaello Vignali – già Presidente del Conservatorio dal 2019 ad aprile 2025, ora Consigliere – ha dato gli aggiornamenti.
Il progetto è quello già noto, e che qui riassumiamo in estrema sintesi. Il nuovo Campus ospiterà (nell’ordine da dx a sx nel render):
– l’Auditorium, con una platea con 400 posti;
– l’edificio polifunzionale: aule didattiche, sale ripresa, laboratorio di liuteria, sala polifunzionale, uffici docenti, spazio coworking, studi di produzione, aula multimediale e laboratorio sperimentale;
– la palazzina ex Chimici della Redaelli, dove si insedieranno aule didattiche per corsi individuali, collettivi e per ensamble;
– la residenza universitaria con 205 posti letto.
Sul retro della palazzina ex Chimici, un anfiteatro all’aperto con area verde senza recinzioni; anche tutte le aree di connessione fra gli edifici saranno aperte al passaggio pubblico.
Elevati gli standard energetici: ci saranno coperture con pannelli fotovoltaici, l’utilizzo di pompe di calore, tutto elettrico.

Per quanto riguarda la realizzazione, la gara per l’affidamento dei lavori si è conclusa a ottobre, ed è stato firmato il contratto con le imprese vincitrici. La fine lavori è prevista a due anni dalla verifica dei contratti da parte della Corte dei Conti, lo scorso 20 novembre. Ci saranno poi i tempi per il collaudo, ma l’importante è stato partire.
«C’è la disponibilità del Prefetto – informa Vignali – di convocare tutti quelli che devono intervenire per l’apertura del cantiere per trovarsi in prefettura in modo da coordinarsi e far partire velocemente il tutto, in modo da poter partire bene, cercando di abbreviare il più possibile i tempi».
Ricordiamo che il Conservatorio è il committente, la stazione appaltante è il Provveditorato Interregionale della Lombardia e dell’Emilia Romagna alle Opere Pubbliche e il Comune ha concesso l’area in diritto di superficie per novant’anni con la possibilità per il Conservatorio di acquisire l’area in futuro. Ci sono le risorse economiche che ammontano a 61,6 milioni per la realizzazione del Campus, mentre a carico del Conservatorio ci sarà la parte legata alle tecnologie di tipo acustico, agli strumenti e agli arredi.
Alla domanda di una residente sui motivi della scelta di mantenere l’area intorno agli edifici aperta, col timore di intrusioni e atti vandalici, Raffaello Vignali ha così risposto: «Quella del Campus aperto è stata una scelta fin dall’inizio; sono convinto che o si inizia a scommettere, a impegnarsi, perché quello che c’è di positivo vinca su quello che c’è di negativo o sennò chiudersi solo non aiuta molto. Detto questo, alla sera sulla parte verde è previsto anche un sistema di illuminazione che si accende al passaggio e ci sarà un servizio di guardiania e di presidio; l’area sarà popolata anche alla sera, perché ci saranno i ragazzi e i docenti che abiteranno nella residenza, e anche l’auditorium sarà molto utilizzato per le produzioni del Conservatorio, gratuite e aperte alla popolazione».
Grande soddisfazione anche nostra per i lavori iniziati, nella speranza che procedano senza intoppi, per un’opera di grande qualità che inciderà molto positivamente sul quartiere Rogoredo Santa Giulia.
