Da 130 numeri di QUATTRO, la rubrica Storie di Storia occupa stabilmente la pagina 4 per la gioia dei lettori curiosi di storia, soprattutto se raccontata come la sa raccontare Giovanni Chiara, con linguaggio e approccio accattivante, storicamente ineccepibile ma nello stesso tempo originale, alla ricerca di retroscena inaspettati.
Adesso facciamo un grande passo in più, pubblicando un saggio tutto dedicato al Risorgimento italiano, proprio nel mese in cui a Milano festeggiamo le Cinque Giornate.
Titolo: L’Italia s’è desta, e sottotitolo Il Risorgimento italiano fra speranze, illusioni, eroismi, brutture e fatti d’arme.
Chiediamo direttamente a Giovanni Chiara perché questo libro e perché il Risorgimento.
«L’argomento mi ha sempre interessato, e fino dalla melassa impostami dai libri scolastici ho cercato ogni possibile documentazione che, senza togliere nobiltà al contesto, rendesse meno celebrativo e più dignitosamente aderente alla realtà ciò che è avvenuto. In passato ho anche tenuto corsi specifici, e perciò tanto valeva mettere tutto per iscritto».
Il “tuo” Risorgimento da che anni parte?
«La Storia non può essere vista come un succedersi di avvenimenti autoreferenziali, ma va intesa in un’ottica di continuità, cioè una cosa è accaduta perché prima ne sono accadute altre. Certo il Risorgimento è anche un succedersi di fatti d’arme, ma questi non avrebbero avuto luogo senza quella rivoluzione propria della civiltà occidentale che è stato l’Illuminismo, e da lì io parto, le armi vengono dopo, Rivoluzione Francese compresa».
C’è anche il desiderio di farci capire meglio il presente?
«Ah be’, questo è sicuro. La Storia è una formidabile maestra. Il Risorgimento sta alle radici di ciò che siamo, ed è sbigottente accorgersi di quanto poco ormai se ne sappia. Intendiamoci: al di là dei numerosi episodi piccanti, peraltro non secondari, non è che siano stati solo rose e fiori. Certe brutture, che pure sono avvenute, hanno trovato una inquietante tendenza a nasconderle, ma a mio parere amare la propria Patria è conoscerla senza ipocrisie, anche perché certi errori commessi non vengano ripetuti».
Ci sono tanti libri di storia su quel periodo, in che cosa il tuo è diverso?
«Essere un romanziere favorisce la mia narrazione: io racconto. Inoltre una certa pignoleria nel vagliare le fonti, e l’ironia che, non che lo faccia apposta, traspare sempre da quello che scrivo aiutano. Gli epistolari, poi, sono una vera manna, inquadrano i personaggi. Certo bisogna conoscere ciò che hanno scritto gli altri, e qua ci vogliono tempo, pazienza e umiltà. Il fatto poi che farlo mi piaccia potrebbe anche diventare l’incipit di altri discorsi…».

L’ITALIA SI È DESTA: le Cinque Giornate di Milano e il Risorgimento italiano
Con Giovanni Chiara, autore del libro L’ITALIA SI È DESTA. Il Risorgimento italiano fra speranze, illusioni, eroismi, brutture e fatti d’arme.
Presenta: Stefania Aleni, direttrice di QUATTRO
Martedì 24 marzo ore 18.30
Presso Biblioteca Calvairate, piazzale Martini 16
Mercoledì 1 aprile ore 18.00
Presso Biblioteca Oglio, via Oglio 18
